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Raven Project > Show > Erfenis "Overwinnaar" (1x07)


Posted by: The Undetected Hero 4 December 2017, 18:49
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[utube]https://www.youtube.com/watch?v=sql2E1t83Dg[/utube]

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Tra le fredde mura del Castello de Haar, l'Erede se ne sta seduto a capo di una lunga tavola nell'attesa che i suoi oramai fidati seguaci giungano nella sala. Giunto il momento, l'Erede saluta con le doverose cerimonie Iside e Colui, affermando di essere giunto ad un'epifania. Il giorno in cui egli ottenne il Necronomicon, un potere così grande che inizialmente gli fu impossibile gestirlo, non aveva compreso quanto davvero gravava sulle sue spalle. Il giorno in cui s'impossessò del Castello fu il medesimo in cui meditò di non fare uso di tale potere, ma di vivere serenamente attraverso d'esso ma, soprattutto, di vivere nella penombra.

Lontano da tutti, lontano dal suo vero destino.

Iside chiede cosa sia cambiato, e Colui risponde per l'Erede affermando che ha compreso che la penombra non gli appartiene. L'Erede è venuto al mondo per illuminarsi delle attenzioni, per far sì che il suo potere venga conosciuto ai più e soprattutto per dominare attraverso esso. L'Erede non può auspicare ad una vita priva di pericolo poiché essa sarebbe una vita priva di rispetto, priva di timore verso le sua figura. Dal giorno in cui egli massacrò i medici che lo seguirono nei boschi è stato scelto per compiere un dato destino e l'Erede ha scelto di camminare lungo quel sentiero e non voltarsi mai più.

Grassa e folle risata dell'Erede che acconsente a quelle parole, dicendo che dopotutto ha parlato Colui che sa tutto. Aggiunge che ha considerato i consigli di Iside e che ha deciso di creare una lega di pro-wrestling nel Castello stesso. I migliori lottatori del globo verranno attirati dalla sua figura e lui avrà l'occasione di addestrarli per la grande guerra che sta per arrivare. A guidare loro tutti ci sarà un uomo in particolare. L'Erede s'alza e giunge dinnanzi ad uno scrigno coperto da un velo.

A guidare il suo esercito sarà il Prescelto. O, come si dice in Olandese...

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Erfenis Uitverkorene Champion

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I corridoi del castello, Puzzle si sta muovendo con prudenza, ben sapendo di avere ben pochi amici in questo luogo.

Dopo poco una fiammella si accende in un corridoio, tanto da invitare il mascherato ad avvicinarvisi, come una falena.

E' Castiel Caliburn l'autore del gesto, il Death Defy Drifter si è appena acceso una sigaretta, si rivolge poi al mascherato dicendogli che comprende i motivi della sua presenza, li comprende ma non per questo li può accettare, non può permettere che Puzzle si impossessi del potere in mano all'Erede, meglio che a quel punto sia lui stesso a distruggere il suo corpo piuttosto che lasciargli annullare la propria anima.

Inspira.
Espira.
Castiel resta ad osservare il suo interlocutore che dal canto suo scuote la testa prima di fare un passo indietro.

Puzzle accusa Castiel di non conoscere ciò di cui parla e gli punta il dito contro: quella è la sua missione e qualunque cosa Castiel possa dire o fare, non servirà a fargli abbandonare i suoi propositi. Puzzle libererà Erfenis dal male che lentamente se ne sta impadronendo. Ad ogni costo.

ll lottatore mascherato mostra sincero dispiacere. Egli credeva che Castiel sarebbe potuto essere un valido alleato nella sua lotta per distruggere l'Erede e i suoi oscuri propositi, ma a quanto pare chiunque a Erfenis provi ad avvicinarsi a lui subisce terribili disgrazie oppure ancora peggio finisce col voltargli le spalle. Puzzle dice di non volerlo e che farà di tutto per evitarlo, ma se sarà necessario non esiterà un solo istante a passare sul cadavere di Castiel prima di fermare definitivamente l'Erede e la sua malvagità.

Il lottatore mascherato si allontana lentamente da Castiel senza aggiungere altro, mentre quest'ultimo, finita la sigaretta, la schiaccia sotto il suo stivale.

Il buio torna nei corridoi del castello.


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Un caminetto acceso. Le legna che scoppietta avvolta dalle fiamme. C’è poca luce nella stanza che sembra una camera da letto vecchia e polverosa.

Siamo in Olanda, nel Castello de Haar. Da dietro vediamo una figura che fissa le fiamme, il volto non è inquadrato. La persona, ben vestita, parla alla brace mentre si leva la giacca elegante. Le dice di essere contento finalmente. Ammette di aver dubitato di se stesso negli ultimi mesi. Lui - spiega - ha sacrificato molte cose per trasferirsi in Olanda. La famiglia, la libertà…la libertà è quello che gli manca di più in assoluto. Il dover portare una maschera per poter essere libero si è rivelata la gabbia più dura.

Si sbottona la camicia e la apre andandola poi a lasciare poco più in la appesa ad una sedia. Il gioco della telecamera fa sempre si che mai si veda il volto dell’uomo che ora prende a muoversi per la stanza. Si siede e inizia a slacciarsi le scarpe eleganti continuando a parlare.

Si chiede, anzi chiede al fuoco, se tutti questi sacrifici siano valsi la pena. Forse si?

Si allontana dall’inquadratura ritornando dopo poco con un costume da lotta indossato e nella mano destra una maschera.

È Rhyfel.

Finalmente, continua, può dimostrare quante vale. Finalmente può mostrare la sua esperienza nel ring. Quanti anni sono che lotta? Tanti, davvero tanti, al contrario di Orpheus che al suo cospetto è un novellino.

Indossa infine la maschera e la telecamera ora inquadra il volto coperto.

Prende un arnese di metallo e muove la legno provocando un paio di scintille. Si chiede se Orpheus è fatto della stessa pasta delle scintille. Esplosive all’inizio ma che spariscono dopo qualche secondo.

Continua muovere il fuoco fino a che non risulta ben acceso, quindi lascia il pezzo di metallo di lato ed esce.

Rhyfel è pronto alla battaglia.


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L'annuncio della creazione di Erfenis e del titolo viene ben accolta da Iside e da Colui, che osservano la cintura con un ghigno. L'Erede inoltre aggiunge che si prenderà tutto il tempo necessario per far sì che la sua creatura possa prendere forma naturalmente, ma soprattutto che ogni cosa sia perfetta nei minimi dettagli. Per tale ragione chiede a Iside di continuare ad osservare il mondo del pro-wrestling e a Colui di utilizzare le sue doti per...

S'interrompe, d'improvviso. Iside e Colui osservano un Erede stranito, d'improvviso distratto, come se fosse stato catapultato altrove. L'Erede tiene lo sguardo perso nel vuoto e chiede loro se riescono a sentirla, ma né Iside né Colui comprendono cosa stia accadendo. L'Erede poggia le mani sulle fredde mura e comincia a seguire delle vibrazioni e dei suoi udibili soltanto da lui. Sono di uno strumento musicale, uno strumento dai suoni orientali. Trattatasi di uno Shamisen. L'Erede viene seguito dai suoi fedeli seguaci all'interno di un'altra stanza, ove trovano la figura di una donna seduta sul pavimento a suonare lo strumento con il volto celato da una maschera raffigurante una Volpe.

L'Erede sente la strana necessità, anzi l'obbligo, di inchinarsi dinnanzi a quella donna in segno di rispetto. Ella, proprio nell'istante in cui l'Erede si china al suo cospetto, cessa di suonare lo strumento e guarda i presenti all'interno della camera. Con le sue prime parole afferma di essere lieta di aver conosciuto un uomo di cui da secoli si narra la sua venuta. Quelle parole suonano strane all'Erede, mentre Iside tramuta il suo sguardo confuso in uno infastidito dalla presenza della donna, come se avesse intuito la sua identità.

L'Erede chiede lei di presentarsi e la donna in risposta pronuncia una frase in giapponese traducendola, pochi istanti dopo, come segue:
"Sono un essere privo di nome, che non l'ha dimenticato poiché mai l'ha avuto."
La donna dice di essere nata senza nome eppure con un compito ben preciso...

Profetizzare la vita di uomini come l'Erede.

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Sorride Justise Cedrics, lontano da tutto, lontano da tutti, lontano dal mondo.
Ci ha messo un po’ il gallese per riprendersi, il suo volto è ancora stanco, ha subito fin troppo la presenza costante del male al suo interno, non deve essere stato facile, non può esserlo stato.
Justise però si dice sereno, tranquillo, ma stanco. La guerra interiore che ha combattuto lo ha portato spesso a cercare degli appoggi, una presenza costante sulla quale fare affidamento, un amico.
Ma ogni volta il buio che era in lui agiva anche su questo sostegno, che Justise era andato a cercarsi. Che esistenza tormentata la sua.

Entanglement quantistico.

Justise afferma di esserne stato parte, o meglio co-vittima più volte.
L’entanglement quantistico è una relazione che si stabilisce fra due particelle, che possono rivelarsi essere anche umani, per la quale un forte legame fra queste particelle possa far scaturire appunto una relazione pari di sopportazione del dolore, il peso non si divide in due, ma entrambi i membri di questo entanglement soffrono allo stesso modo; come se due individui venissero portati ai due poli opposti del pianeta, ma facendo del male all’uno ne risente anche l’altro.

Justise afferma di essersi trovato in questa situazione più volte, con Jay prima, con Puzzle, seppur per poco dopo, ma soprattutto… la relazione che non avrebbe voluto mai che si fosse venuta a stabilire: quella fra lui e The Owl.

Ma l’orgoglio del Dragone Gallese lo ha liberato, ha liberato il succube Justise dalla presenza maligna di The Owl che pareva aver preso nuovamente e definitivamente il sopravvento.

A detta di Justise non è servito alcun altro, bastava che il Dragone si destasse, ma ora non ha idea di quante forze possano essergli rimaste, si sente debole e stanco, ma è libero, può far quel che vuole…

Finalmente.

Puzzle… Callahan… tutto è stato un contorno, non è stato un qualcuno nello specifico, bisogava solo svegliare il Dragone, ma ora Justise non sa se mai più si sveglierà, certo è che il compito è stato portato a termine.

Owl non c’è più.

Ora è tutto nelle mani di Justise. Tutto nelle sue mani. Il ragazzo di cui il Dragone Gallese si innamorò.

Cosa farà ora, Justise?
Non lo sa, ma quel che è certo è che penserà finalmente a sé stesso, un ragazzo in cerca di un sogno, magari da realizzare qui nel castello de L’Erede, i dettagli e le modalità le si vedranno col tempo, ma ora Justise vuole emergere, e vuole farlo per sé stesso, ora che può, senza alcun altro pensiero per la testa, ora che è libero.

Fuori dal mondo.

Libero da tutto.

Libero da tutti…

Dal buio che circonda Justise, emerge una figura umana. Questi si rivela essere proprio Father Callahan, proprio colui che un po’ di tempo fa lo liberò dallo spirito The Owl. Il Reverendo si avvicina lentamente al ragazzo, mantenendo il capò chino. Esordisce dicendo che non deve ringraziarlo per l’opera che ha compiuto, le sue azioni non hanno un fine materiale. Egli non desidera alcun dono, se non quello di rimanere nella grazia del Signore Gesù Cristo, cosa che ovviamente solo LUI può garantirgli. Continua il suo sermone dicendo che l’unica cosa che gli chiede è quella di operare anch’egli in nome di Dio, in maniera tale da non rendere vane le sue azioni. Certamente la vie del Signore sono infinite, ma questo non vuol dire che, in qualche modo, non esista una “retta via” da seguire. Per Desmond infatti, se il Signore lo ha condotto da lui, se gli ha permesso di liberarlo dal giogo demoniaco, ci sarà per forza di cose una motivazione, in qualche modo legata alla sua figura. Se Dio ha permesso al Padre di liberare l’anima di Justise da the Owl, in qualche maniera il ragazzo potrebbe risultare utile alla causa divina. Ed è proprio questo che il Revereno chiede al ragazzo gallese, di unirsi alla sua crociata contro il maligno. Il nativo di Salem è consapevole che la sua richiesta potrebbe risultare inusuale alle orecchie dell’ex wrestler mascherato, in fin dei conti per quale motivo dovrebbe unirsi alla causa di un individuo che fino a poco tempo fa si picchiava con lui all’ultimo sangue? I dubbi sono leciti, d’altro canto però le Sacre Scritture sono piene di episodi di questo tipo. Il Signore dei Cieli ha sempre predicato il perdono, assieme al “porgere l’altra guancia” ed è proprio in questa maniera che Desmond Callahan agirà, ora che l’anima del giovane Justise è stata liberata dal giogo del maligno. Il fatto che lui sia libero non implica però che il Castello dell’Erede lo sia nella sua interezza, aggiunge il prete continuando a girare intorno al giovane. Continua ammonendo il ragazzo, affermando che il male può presentarsi in molte forme, spesso e volentieri del tutto ignote ad occhi non esperti. Ed è per questo che lui è li, al cospetto di Justise, per mostrargli la via, per ottenere finalmente la Grazia di Dio. Desmond è consapevole che la richiesta sia ingente, di fatto sta chiedendo al ragazzo di mettere la sua vita in gioco per un bene superiore. D’altro canto però, afferma il prete, sono proprio queste le situazioni di vita al limite, dove l’intera esistenza viene messa a rischio, che garantiscono le Porte del Paradiso. Un piccolo prezzo da pagare, per la vita Eterna. Questo è quello che Padre Callahan chiede a Justise. Lui lo seguirà?

Intanto, in lontananza e nella penombra, una figura con un ghigno malefico osserva i due interagire.
Quella figura possiamo identificarla in...Colui.


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Una melodia, in lontananza.
Quasi all'unisono con le note di tale spartito, eseguito dolcemente al pianoforte, le telecamere si avvicinano ad un elegante stanza finemente decorata, che nelle recenti settimane abbiamo imparato a conoscere bene. E' nel salone del castello de Haar, infatti, che il musico di Erfenis si diletta con la nobile arte, esprimendo con essa le sue emozioni, nonché il Fato che attende i suoi avversari. Non v'è differenza alcuna, nella melodia di oggi.

Ernesto Cortazar II - Just for You (1999)
Beethoven's Silence


E' melodia malinconica, la sua.
Note dolcissime, che toccano l'animo. Un animo cupo, pacato, e poi un ritmo frenetico, modulato con il corpo e spezzato da un breve silenzio. Qualcosa sembra turbare il protetto dell'Erede, che interrompe l'esecuzione.
Perché... perché si chiede, Orpheus. Quale ragione, folle, spinga gli uomini ove non gli è concesso muoversi, sordi ai moniti di un destino che ha insito, nella natura umana, la consapevolezza di non essere che polvere. Un istante impercettibile, caduco e mortale. Basta riavvolgere i fili che hanno segnato il percorso di Rhyfel qui, nel tenebroso castello, per comprendere il Peccato Originale ch'egli, stolto, compì fin dal suo arrivo. Orpheus dice di compatirlo, di comprendere l'uomo mascherato. Tanto più l'uomo sente catene, stringersi a sé, tanto più cerca di liberarsi... avventato, o forse inconsapevole di accelerare il tempo della propria fine. L'insaziabile voglia di sapere è ciò che muove l'animo: se così non fosse, Orpheus non avrebbe appreso come muovere le sue mani lungo quel pianoforte, eseguire note ed al contempo toccare gli spiriti di coloro che lo ascoltano.

Ma ogni libertà ha i suoi limiti.
Ed è breve il passo che porta all'ingordigia.

Fatalmente nota è la storia di Icaro, rimembra il musico. L'uomo che troppo in alto volle spingersi, osservando il sole risplendere alto, nel cielo. Lo osservò, invidioso della sua immutabile bellezza, della forza che tanto contrastava con lui, povero mortale. Volle spingersi là dove gli era proibito. E... ne pagò il prezzo.
Ma... non fu nel momento in cui le ali si spezzarono che il suo destino fu segnato. Fu ancor prima, quando per la prima volta osservò il Sole, e pensò di poterlo raggiungere. Tale è l'errore fatale. L'errore che Rhyfel ha compiuto, nel momento in cui ha pensato di poter, da solo, cambiare il fato. Appropriarsi del Necronomicon, sovvertire le leggi che regolano questo mondo.
Ha fallito, però. Ed è ora che le sue ali si spezzino. Che il destino si compia, che Orpheus divenga ciò che doveva essere fin dall'inizio...

Il prescelto dell'Erede.

Riprende per un attimo a suonare, Orpheus, interrompendosi poco dopo. Prima di andar via, però, sembra voler rivolgere alcune parole di comprensione nei confronti di Rhyfel. Non deve temere, il mascherato, perché egli ha preparato per lui il giusto Requiem. Un Requiem scritto da un uomo che, prima di essere quello che è oggi, compì il suo stesso errore.

Tentò di vincere il Fato.
Tentò di ingannare la Morte.

Ma ad un passo dalla salvezza, si voltò. E di Eurydice, non rimase che l'ombra che guida la sua musica...


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L'Erede quindi prega la donna di profetizzare il suo futuro, di dirgli ciò che sarà della sua creatura e soprattutto della sua vita. La donna però lo pone dinnanzi ad una scelta, precisando nella sua replica che profetizzare non è un compito semplice. Al momento, infatti, ciò che lei vede è solo l'inizio e la fine di ciò che sarà dell'Erede e della sua Creatura, ma che anni passeranno prima che ella possa dire con precisione ciò che realmente accadrà. Questo perché per quanto una profezia possa essere certa, niente sarà mai come appare. Niente sarà mai così semplice, niente sarà mai tutto bianco o tutto nero. Se l'Erede è pronto ad ascoltare senza sforzarsi di interpretare le sue parole, in attesa che la profezia diventi più chiara, lei è pronta ad enunciarla.

Senza esitare l'Erede accetta...

La donna afferma che oggi l'Erede ha accettato il suo destino e, con esso, tutte le sue conseguenze. Ha deciso di combattere questa guerra attraverso una particolare disciplina dalla quale giungeranno molte minacce. Erfenis diverrà una creatura di gran successo, consentendo all'Erede d'ottenere ogni cosa che ha sempre desiderato, di raggiungere il proprio obiettivo e di scoprire la verità. Ciononostante, tale verità, comporterà un prezzo dal quale non si può trarre alcun beneficio né debito. Erfenis darà le risposte all'Erede, ma in cambio tali risposte pretenderanno...

La sua morte.

L'Erede non replica a quelle parole, semplicemente si lascia andare ad un gesto di nervosismo: con l'unghia del pollice della mano sinistra penetra nella carne dell'indice, procurandosi una lieve ferita.

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Vediamo inquadrata, seduta di spalle, una figura inconfondibile: è colui che da mesi ha creato questa insolita e tetra comunità dl nome Erfenis.
L’Erede, che con l'unghia del pollice si procura qualche graffio sulla carne dell'indice. Come se fosse un gesto nervoso.
Non è tuttavia da solo, poiché una voce inconfondibile alle sue spalle si dice lieta di essere finalmente giunta a questo incontro.

James D. D’Arby.

Il leader dei .mob si avvicina di qualche passo al padrone di casa, ostentando la sua solita spavalda tranquillità. Ritiene che lui e l’Erede siano molto più simili di quanto possa sembrare ad un primo sguardo, poiché entrambi non solo amano detenere il potere ed usarlo, ma sono anche perfettamente consapevoli che esso risieda prima di tutto nel far crescere i propri numeri per farli valere senza alcuna paura né pietà.
Sorridendo il Boss aggiunge di essere però riuscito a compiere il fondamentale step successivo: alla quantità ha sempre voluto aggiungere la qualità, certamente non meno importante, ed è riuscito nel suo intento riuscendo a creare il nome più pericoloso e temuto di tutto il terreno britannico. Lui, invece, su questo ha probabilmente ancora le idee poco chiare e deve ancora acquisire l’esperienza necessaria, e lo si può molto facilmente dedurre dal fatto che non sembra aver voluto selezionare coloro da unire alla propria schiera, accontentandosi dei primi che gli si sono avvicinati e di chi in realtà non aveva dimostrato alcunché.

L’Erede non accenna però neanche una parola, e D’Arby continua dicendo che sicuramente, se destinato a grandi cose, anche lui imparerà ad avere non soltanto degli alleati ma delle vere e proprie risorse: se i .mob fossero stati semplicemente l’accostamento dei primi sicari capitati a tiro non avrebbero certo potuto risollevarsi dopo la sconfitta contro i due gemelli, ed invece ecco che in cima alla montagna ci sono proprio loro. Ovviamente non è però soltanto per la gloria che lavorano, combattono e arrivano anche a prendersi dei rischi, né per una donna, per uno strano e personale culto o per ideali di giustizia ormai più che stantii e soprattutto assolutamente fuori luogo: ogni azione deve sempre essere seguita da un riconoscimento, da qualcosa che le attribuisca il giusto valore, ed è per questo che lui adesso è venuto a trovare l’Erede.

I .mob hanno vinto una battaglia che coinvolgeva tutti i membri di Erfenis, e anche se non dichiarata una posta in palio doveva esserci per forza: ma quale?

L'Erede afferma che se d'Arby crede che si sia dimenticato della sua ricompensa si sbaglia di grosso. Al contrario ha dovuto meditare molto su questa sua decisione poiché ha deciso di concedere un ruolo chiave ai .mob qui ad Erfenis, proprio per la loro capacità di non lasciare che il passato li tormenti compromettendo le loro carriere. L'Erede apprezza questa tenacia e annuncia a d'Arby il suo premio.

I membri del .mob saranno suoi Prescelti.
Ora, non potendo promettere loro una cintura destinata già a uno degli altri due Prescelti, l'Erede ha ben pensato di offrire qualcosa d'unico...

Il Necronomicon.

D'Arby sbarra gli occhi incredulo, non aggiunge una sola parola oltre che qualche sussurro qua e la, si limita semplicemente a fissare il libro custodito gelosamente dall'Erede. Quest'ultimo, però, precisa che non sarà così semplice ottenerlo. Solo avere l'opportunità di conquistarlo è un privilegio che è destinato a pochi uomini, forse quelli del .mob saranno gli unici.

Prima di poter mettere effettivamente le mani su di esso, però, l'Erede chiede agli uomini di d'Arby di annichilire una grandissima minaccia, una minaccia che va ben oltre una Battle Royal a tema e persino oltre le capacità dei fratelli King.

D'Arby non esita ad accettare, pronto a tutto per impossessarsi del Necronomicon.
L'Erede ghigna, cessando di lesionarsi con la sua stessa unghia.


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Un luogo mal illuminato, visibile appena grazie ad una fila di candele. E' il sacrario dei Re, luogo venerato dai fratelli King. In particolare all'interno d'esso osserviamo la figura di Edgar King seduta sul freddo cemento a gambe incrociate. Gli occhi restano chiusi per tutto il tempo, sinché non vengono sbarrati come se avesse avvertito una presenza. Non quella del fratello però, ma una presenza insolita...A tratti familiare. Si posiziona in piedi e poi si volta restando per un attimo interdetto quando, dinnanzi a sé, si pone la figura di Iside.
La donna sorride e afferma che certe sensazioni, per quanto ci si sforzi, non andranno mai dimenticate. Edgar cerca di non mostrare la confusione che ha in testa eppure Iside, con un sorriso, conferma di poter leggere tutti i suoi pensieri. Aggiunge che c'è stato un motivo per il quale lei ha preferito starsene in disparte, lontana da Edgar e Allan, come per comprendere i miglioramenti dei due dal...

Loro ultimo incontro.

E quelle parole vennero accompagnate da una carezza sul volto ad Edgar, il quale non poté più negare l'evidenza. Quel tono di voce, quegli sguardi, quelle sensazioni. Tutto riconduce a quella donna di cui s'innamorò anni prima. Seppur appaia completamente diversa e pur sempre giovane come se non fosse passato un solo giorno, era senza ombra di dubbio lei. Lì dinnanzi a sé.

Allan King appena vede che la donna sfiora Edgar non ci vede più dalla rabbia e spintona via prima il fratello per poi andare faccia a faccia con Iside, la donna anni fa rischiò di separare un rapporto praticamente perfetto. I gemelli King si sono allontanati soltanto quando Lei è entrata in scena. La scena sembra ripetersi con Edgar che non sa come reagire allo spintone di Allan, mentre lo stesso Allan rimane immobile davanti ad Iside asserendo se vuole che nuovamente combattano magari proprio qui, nel tempio che hanno costruito per celebrare i loro Re. Allan è convinto che manchi soltanto una cosa per rendere inarrestabili lui e Edgar: eliminare Iside. E non c’è posto migliore per farlo che qui, nel loro sacrario magari evocando ogni Re. Il Re Giallo e il Re Verde sarebbero molto felici di incontrarla. Allan non si sposta di un centimetro dal viso di Iside. Allan è testa contro testa con la ragazza e non sembra volersi togliere. Iside non sembra per niente spaventata. Colui che si fa chiamare Leviathan dice che sacrificarla ai Grandi Antichi sarebbe un onore per lei ma anche essere punita per tutti i suoi peccati potrebbe essere una soluzione. Chiari riferimenti al Re Giallo e al Re Verde. La situazione è tesa, Allan non si schioda dal testa a testa con Iside mentre Edgar…

Edgar ha assistito a tutta la scena fissando Iside con sguardo privo di emozione, alla fine osserva il faccia a faccia tra lei ed il fratello e… decide di non intervenire. Dando addirittura le spalle alla donna ed affidandosi completamente al fratello. L’araldo del Red King e del Blue King alla fine si lascia andare ad una risata roca e cavernosa asserendo che non si aspettava di rivedere “Lei” in un posto simile, né si aspettava che fosse capace di mandare avanti qualche altro piano dopo il suo ultimo fallimento. In fin dei conti è quello che ci si doveva aspettare, ma ai fratelli King non importa quello che gli altri fanno: loro hanno una missione.
Dopo qualche passo Ed raggiunge gli altri a lui congeniali e li fissa per un lungo, quasi interminabile, istante.

Alla fine sospira per poi cominciare a sostenere che Iside è stata la cosa più vicina a portare i fratelli al collasso, ma in quanto tale li ha resi anche più forti. Non sarebbero mai andati avanti se non fossero stati messi alla prova, si sono dimostrati più forti di qualunque cosa rappresenti Iside, si sono dimostrati anche più forti di un antico artefatto. Ben presto tutti sapranno cosa vuol dire il Dominio dei Re, ma al contempo si renderanno conto che combattere è futile. Perché i Re rappresentano aspetti classici degli esseri umani, sono un prolungamento delle caratteristiche primordiali di questo mondo asserisce il fratello di Leviathan.

Dopo ciò si volta nuovamente verso il fratello e lo allontana lentamente da Iside e dal brusco muso duro che i due si stavano scambiando, Edd non si dimostra conciliante, ma meno aggressivo, come se si sentisse completamente al sicuro nel Santuario dei Re. Invita quindi Iside a prendere atto di quello che lei ha scatenato con il suo fallimento di un tempo. Lui e suo fratello non sono assoggettabili. La rabbia non può venire controllata ed la disperazione si espanderà come una goccia d’olio conclude Edd, rifacendosi, come il fratello, ai Re a lui più vicini.

Iside appare divertita dalle parole dei fratelli, lasciandosi andare in una risata malefica che non viene presa al meglio dai due. A quel punto ammette d'essere giunta sin qui per provocare una reazione in Edgar e per mostrare loro che non è semplice assassinarla e non lo sarà mai, nemmeno con l'aiuto dei Re. Ma considerato che si aspettava tutt'altra reazione, decisamente più...Violenta, Iside addirittura decide di fare un regalo ai due e di avvertirli di una nuova minaccia che incombe sui fratelli e il loro culto. Si congeda, infine, dicendo che il colpevole di tale minaccia è...

Allan.


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Sono passati sette episodi e continui cambi di fronte prima di giungere a questo momento. Ma ora ci siamo, lo scrigno è posizionato a bordo del quadrato mentre l'Erede, dalla balconata privata, è estasiato perché mancano pochi istanti all'inizio dell'incontro che decreterà il Prescelto per eccellenza, che decreterà il campione di Erfenis.

ERFENIS Uitverkorene Championship
Orpheus vs Rhyfel

DIN DIN DIN!!!

Suona tre volte la campana, il pubblico rumoreggia e pare più a favore di Rhyfel rispetto ad Orpheus. La fase iniziale vede i due studiarsi, sinché Orpheus non lascia la presa e si avvicina a Rhyfel senza aggredirlo, come se volesse fargli capire che per lui non rappresenta una minaccia. A quel punto Orpheus viene spinto contro le corde, Rhyfel prova un calcio rotante ma il rivale si abbassa all'ultimo istante e rotola all'angolo. Ora è Rhyfel ad avvicinarsi, per nulla intimorito.

L'incontro prosegue con questi mindgames ad oltranza, dopodiché la contesa inizia ad ingranare quando Orpheus, uscito da un tentativo di Sleeper Hold, prende in pieno il rivale con uno Shining Wizard! Rhyfel rotola fuori dal quadrato, quando si rialza Orpheus si avvicina alle corde e lo sgambetta. Lo sbatte contro le barricate e lo riempie di ginocchiate allo sterno. Dopodiché con un placcaggio lo schianta contro il paletto d'acciaio dell'angolo! Impressionante l'impatto.

Orpheus viene riportato nel quadrato, anticipando poco dopo il rivale e colpendolo al busto con un calcio. Se lo carica per una Brainbuster...Ma Rhyfel tramuta il tutto in una pericolosissima Modified gogoplata! Orpheus si smuove come un pesce fuor d'acqua, non riesce a respirare ed è palesemente in pericolo! Alla fine però trova con la punta del piede la corda e Rhyfel è costretto a mollare la presa. Per l'ennesima volta Orpheus sembra sottovalutarlo.

Rhyfel adesso lo alza, Orpheus lo spinge via e gli sferra un Dropsault di controbalzo, una meraviglia per gli occhi. Rhyfel si rialza all'angolo e Orpheus lo segue, lo appende per le gambe alla seconda corda e lo stende con una Neckbreaker, poi lo rialza solo per le braccia e mette a segno un micidiale Dragon Suplex da cui Rhyfel esce...

AL CONTO DI UNO!

Rhyfel si rialza come se avessero ferito il suo orgoglio, ma pecca di lucidità...E RUNDHOUSE KICK DI ORHPEUS! HA INIZIO IL MELODRAMMA! Orpheus va quindi sulla terza corda...

MA LA DRAGONRANA FALLISCE!


OH MIO DIO


KATA HA GIME, RHYFEL GLI SALTA ADDOSSO!!! L'HA CONNESSA! L'Erede tiene il fiato sospeso, sa che questa mossa è letale! Orpheus però non intende cedere così facilmente e allora prova a divincolarsi...RIUSCENDOCI CLAMOROSAMENTE! Con un Enzuigiri il rivale sbatte all'angolo, Orpheus se lo carica sulla terza corda...

PROVA LA C4?!

NO, RHYFEL LO COLPISCE CON DELLE GOMITATE E ORPHEUS CROLLA AL TAPPETO!

E RHYFEL FA QUALCOSA CHE NON ABBIAMO MAI VISTO PRIMA D'ORA


PICTURE
PERFECT
MOONSAULT


CONTEGGIO VINCENTE!




NOOOOO, SOLO DUE! Rhyfel è disperato ma non demorde, afferra Orpheus per l'ennesima Kata ha Jime, Orpheus però lo manda a sbattere contro l'angolo e poi connette con la sua Dragonrana! Il conteggio è solo di due ma sono chiari gli effetti sul corpo di Rhyfel, che adesso fatica a rimettersi in piedi. E infatti per Orpheus è tutto facile...Snap DDT! Rhyfel è una carcassa che Orhpeus deve soltanto caricarsi sulle spalle.


ARGENTINE NECKBREAKER

MELODRAMMA A SEGNO!!!


UNO



DUE











RHYFEL ESCE DAL CONTEGGIO, OH MIO DIO! E' distrutto, ma scuote il capo e non vuole arrendersi! La folla non ci crede, vede Orpheus per la prima volta in difficoltà. A questo punto afferra di nuovo l'avversario...CHE GLI SALTA ADDOSSO E CON UNA ROTAZIONE LO ATTERRA! ARMBREAKER! NO! Orpheus con dei calci si divincola, ma il danno al braccio c'è. Rhyfel prima lo colpisce, Orphues prova a reagisce con un Superkick, Rhyfel rotola alle sue spalle...


CALCIO AL BUSTO E DOUBLE UNDERHOOK FACEBUSTEEEEEEEEEER!!!
COSA HA TIRATO FUORI RHYFEL?!


UNO!!!



DUE!!!









TRE!!! C'E' IL TRE! NO!!! ORPHEUS ESCE DAL CONTEGGIO! I due crollano al tappeto tra gli applausi generali! Dopo una breve pausa si colpiscono ad oltranza, ad avere la meglio è Rhyfel che trascina il rivale all'angolo. Orpheus però capovolge la situazione e lo tiene a bada con un Backflip Kick. Lo fa sedere all'angolo e lo colpisce con delle gomitate. Lo prepara per un Superplex, ma Rhyfel si tiene sulla terza corda!

E POI CON UN BRACCIO IMPRIGIONA ORPHEUS E CON L'ALTRO LO COLPISCE CON DELLE GOMITATE SULLA FRONTE! GLI STA SPACCANDO LA FACCIA, ORPHEUS SANGUINA COPIOSAMENTE! IN BALIA DEL RIVALE POI VIENE TRASCINATO SULLA TERZA CORDA...


TUTTI COL FIATO SOSPESO, COSA CAZZO VUOLE FARE RHYFEL?!

OH MIO DIO!!!





DOUBLE UNDERHOOK PILEDRIVER DALLA TERZA CORDAAAAAAAA!!!



HOLY SHIT!!!
HOLY SHIT!!!
HOLY SHIT!!!



UNO!!!



DUE!!!



TRE!!!









E' FINITA!!!


E INVECE ORPHEUS HA IL PIEDE SULLA CORDA, L'ARBITRO L'HA VISTO IN TEMPO! Inizia il doppio conteggio al tappeto, i due alzano i rispettivi sguardi e si guardano con rabbia. Rhyfel prova ad afferrare Orpheus per la Kata Ha Jime, ma a sorpresa Orpheus gli passa alle spalle e Sleeper Hold! Ha inizio il ciclo chiamato Deus ex Machina! Ma non è facile mettere al tappeto un esperto in sottomissione e infatti Rhyfel si libera. Spinge Orpheus contro le corde...


MA RHYFEL VIENE INTRAPPOLATO NELLA COQUINA CLUTCH!

Anche stavolta cerca di divincolarsi, cosicché Orpheus con uno scatto repentino passa alla Dragon Sleeper! Stavolta Rhyfel sembra imprigionato per bene. Ci resta per quasi un intero minuto, dopodiché con un atto di disperazione sferra una ginocchiata sul naso del rivale e riesce a liberarsi! Orpheus si rialza stordito...RHYFEL GLI SALTA ADDOSSO



KATA
HA
JIME



DEVE FINIRE COSI', PER FORZA! Orpheus è imprigionato al suolo e il pubblico gli urla di cedere, Rhyfel aumenta la pressione pur notando che l'avversario ormai non sembra più reagire! L'arbitro sta per chiamare la fine della...ORPHEUS SI STA RIALZANDO!


CAMMINA SULLE CORDE E CON UNA COMPLETA ROTAZIONE SI LIBERA DELLA MANOVRA! RHYFEL CADE ALL'INDIETRO



ED E' VITTIMA DELLA PENTAGAM CHOKE, OH CRISTO! ORHPEUS COMPLETA IL DEUS EX MACHINA!!!
RHYFEL NON HA PIU' VIA DI SCAMPO, NON HA FORZE PER USCIRNE!



MA COSA SUCCEDE?!


ORPHEUS A SORPRESA LIBERA RHYFEL DELLA MANOVRA






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ARGENTINE
NECKBREAKER



UNO!!!



DUE!!!










TRE!!! TRE!!! TRE!!!


Orpheus b. Rhyfel via Melodramma e conquista l'ERFENIS Uitverkorene Title

Una contesa sensazionale che ci regala primo primo Uitverkorene Champion, il primo vero Prescelto dell'Erede! Proprio costui dopo la contesa si presenta nel quadrato, non prima d'aver preso il titolo, per poi consegnarlo al suo legittimo proprietario. Procedono i festeggiamenti di Orpheus per la conquista, così è destinata a chiudersi questa...

No, un momento!

QUELLO E' PUZZLE!

Puzzle si presenta nell'arena e viene accolto alla grandissima dalla folla, il mascherato indica l'Erede e Orpheus! Si avvicina minacciosamente verso i due sinché...Un mancamento improvviso di luci interrompe il passo del mascherato, poi le luci tornano...

CASTIEL E PUZZLE

FACCIA A FACCIA! La prima profezia interrompe il mascherato, ma tutti non capiscono il motivo! Anche l'Erede è incredulo, difatti stiamo parlando di una delle tre profezie che intendono fermare i progetti dell'Erede, perché 'difenderlo' da Puzzle?! Il mascherato a più riprese chiede a Castiel di spostarsi eppure quest'ultimo non ci pensa nemmeno.



...



Poi improvvisamente dei sussurri.
L'Erede comincia a guardarsi attorno, una strana sensazione lo porta ad isolarsi all'angolo del ring. Inizia a tremare, inizia a sudare, qualcosa sta per abbattersi su Erfenis, qualcosa sta per arrivare. Lui lo sente, forse è l'unico. E poi...


[utube]https://www.youtube.com/watch?v=E7t7UfWdPzg[/utube]


Una theme song mai sentita prima accompagna una serie di uomini, provenienti dal pubblico! Scavalcano le transenne e sì, sono certamente loro...

Karachell.
Valtharius the Mad.
Xomb.
Harrison Hell.

Loro quattro accerchiano Puzzle e Castiel.
E poi nel ring...

Morgan DeSade.
Paul DeSade.

Loro due prendono alle spalle Orpheus.



HA INIZIO UN MASSACRO SENZA PRECEDENTI! E LA COSA PIU' CLAMOROSA E' CHE ANCHE CASTIEL VIENE ASSALITO DA QUATTRO DELLE SEI NUOVE MINACCE! Puzzle non sa da che parte stare, è in preda alla confusione più totale e si getta nella mischia ottenendo, però, risultati miseri contro la netta superiorità numerica. Nel mentre nel quadrato un esausto Orpheus copre la fuga dell'Erede, che può scappare sulla sua balconata privata, mentre il nuovo campione è vittima di Morgan e Paul DeSade.


Paul finisce il campione.


AFTER LIFE RESTRAINT.
SNAP BRAINBUSTER MICIDIALE!


Dopo aver massacrato anche Puzzle e Castiel gli altri quattro raggiungono Morgan e Paul all'interno del quadrato. I sei osservano da lontano un Erede terrorizzato e indifeso al cospetto di ciò che sarebbe inevitabilmente arrivato.

Loro sono la Scuola del Sapere Superiore.
Loro sono la Seconda Profezia.

Il Dolore.


Posted by: Red Revolution Raven 4 December 2017, 21:49
Commentini.

La storia dell'Erede fa paura: il fatto che gli sia stata profetizzata la morte mette davvero i brividi.

Sarà divertente feudare con Martino, Castiel è il personaggio che amo di più dei suoi.

Rhyfel lascia intendere che sotto la sua maschera possa esserci un atleta più quotato, o forse è solo un lottatore esperto che ha guadagnato visibilità tardivamente. Buon promo comunque.

L'entanglement quantistico non l'ho capito, mi spiace. Comunque annuncio che d'ora in avanti non commenterò più un promo di padre Callahan se non impara ad andare a capo ogni tanto.

Bello, bello Orpheus: Marco contiene le descrizioni iniziali e si espande di più per intessere la struttura un promo decisamente interessante.

Anche la promessa dell'Erede di dare il Necronomicon a d'Arby non è da sottovalutare... Chissà cosa dovranno fare però in cambio. Io una mezza idea ce l'ho...

I King non mi prendono moltissimo: raggiungono livelli di morbosità che rientrano sì nel personaggio ma personalmente non mi appassionano più di tanto.

Meritatissima la vittoria del titolo da parte di Orpheus ma scusate se mi prendo la scena ancora una volta. cool.gif

Posted by: zanding/STEWIE01 16 December 2017, 10:44
La cintura è fantastica, bellissimo design. Veniamo a sapere di più sull'Erede e sulla profezia che gli è stata enunciata dalla donna con la maschera da Volpe. Mi ha incuriosito anche Iside che sembra riconoscere "l'entità". Il fatto che profetizzi la Morte dell'Erede e che questo si ripercuota sull''Erede ancora oggi con il tic del lesionarsi l'indice è un tocco di classe.

D'Arby con il Necronomicon può essere veramente pericoloso, chi sarà la minaccia che devono abbattere prima di poter mettere le mani sul libro maledetto?

Ci viene profetizzato l'arrivo di una nuova minaccia e che la colpa è proprio di Allan. Cosa sarà successo? Dopo Iside, in arrivo una nuova presenza che può sconvolgere le vite dei gemelli? Hype.

Orpheus si prende il titolo, giusto così. Poi una situazione strana tra Puzzle e Castiel prima di...my god. Un massacro. La scuola del Sapere Superiore al gran completo, un vero piacere vederli tutti insieme. Altro colpo di scena, benissimo.

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